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Archive for maggio, 2008

BBQ……BBQ

sabato, maggio 31st, 2008

Sabato scorso barbeque all’americana da Ohad con hamburger e hot dog. Tipicamente loro… Non sanno cosa tengono per questi barbeque… Non vedono l’ora che arrivi un po’ di bel tempo per sfoderare il loro hit culinario. Domenica tutti al parco con un sole quasi pugliese! Poi al Joe’s per il concerto di Gianmaria Testa e Paolo Fresu. Bello! Mi è capitato di conoscere gente nuova, molti italiani. Bella serata… Rivisti Testa e Fresu martedi all’Epistrophy di Luca (un ragazzo sardo che è stato allievo di Fresu e ora è qui da qualche anno). Ma prima sono andato a sentire la Civello al Living Room. A fine serata, con Chiara e due suoi amici siamo andati in un posto carinissimo che ha un’ingresso truccato. Cioè, arrivi e c’è uno di questi diner terribili che non mangeresti lì neanche dopo 3 partite di calcetto. Poi, se sai e conosci, chiedi di entrare e, se ti accettano, ti aprono una porta, scendi giù e c’è un posto bellissimo, fighissimo, con gente selezionata. Due tequila e a casa… Mercoledi sono andato ad un compleanno. Di chi? Boh… Cioè, qualche giorno prima stavo aspettando il treno e una tipa accanto a me inizia a parlare con dei messicani di quelli che vanno in giro con la chitarra a chiedere l’elemosina, si fa dare la chitarra e canta un pezzo. Poi saliamo sul treno e inzia a parlarmi e chiedere cosa faccio… E mi parla di questa organizzazione di cui fa parte couchsurfing.com ovvero di gente che va in giro per il mondo a scrocco, dormendo sul divano di qualcuno che fa parte della stessa organizzazione, una community internazionale insomma… Mi chiede “sei un tipo socevole?” e io, timidamente, rispondi una specie di si/dipende. Alla fine mi invita ad un party per la sua roommate dove ci saranno altri tipi di questa community. E venerdi ci vado con Minh. Ma prima passiamo da un posto dove c’è un altro compleanno, della sorella della miglior amica di Minh. Insomma, al compleanno dei couchsurfing conosciamo un po’ di gente, tra cui il fidanzato italiano della tipa incontrata nel treno e altri italiani. Minh fa carte con la festeggiata, che per la cronaca ieri sera era qui con lui ;-) io me ne torno a casa e mi fermo in un posto dove c’è una di quelle jam hip hop con batteria basso tastiera e DJ e gente che si alternava a cantare e rappare. Livello pazzesco. Ed era gente sconosciuta, figuriamoci! Infine ieri, venerdi, altro barbeque, questa volta di pesce (tonno e gamberetti) da Miles con Ohad per parlare del futuro jazzclub in programma nel basement.

Che fai piovere, che…

sabato, maggio 31st, 2008

Sai quando ti dicono “uaglio non farlo che fai piovere!”… beh, l’ho fatto! mi sono svegliato, ho fatto colazione, controllato la posta e sono andato a correre nel parco. Corso tra i 3 e i 4 Km. meno della metà del perimetro del parco e ad un certo punto, ovvero (fantozzianamente) proprio nel punto più distante da casa mia, ecco la pioggia. Ma non una pioggia qualunque. Cioè non potete avere idea!! Una pioggia che così forse non l’avevo mai vista! Ho provato a mettermi sotto un albero ma scendeva giù così forte che passava attraverso rami e foglie. Ho provato a fare l’autostop ma nessuno (pezzi di merda) si è fermato. E siccome il cielo era più grigio che mai e non mi sembrava ci fosse possibilità che potesse smettere ho deciso di rimettermi a correre sotto la pioggia battente. Non ero certo l’unico. E così, nonostante avessi finito, ho trovato le forze per farmi l’altra metà del percorso sotto la pioggia, inzuppato come la spugna per lavare i tegami. E siccome, come dice una mia cara “amica”, i mali (e i beni) non vengono mai soli, sono riuscito anche a perdermi. Ok, il parco è davvero enorme e pieno di vicoli e stradine… ma pensavo di aver capito dove fossi quando all’improvviso ha cominciato a piovere e ho visto una map e ho realizzato che ero nel punto più lontano possibile. Possibile? Possibilissimo! Insomma, mi è piaciuto. Bello correre sotto la pioggia in questo parco enorme e bellissimo che ogni volta scopro una parte mai vista. Poi spesa al farmers’ market del sabato e a casa a fare una doccia.

Prima settimana

sabato, maggio 24th, 2008

E’ appena scoccata la prima settimana. Ho scritto poco, lo so, ma ho passato tanto tempo in casa anche per via della pioggia che ha rotto fino a ieri… Ne ho approfittato per lavorare e vedere qualche DVD. Poi ieri pomeriggio, appena il sole si è timidamente affacciato, ho preso la bici di Ohad e me ne sono andato in giro per Brooklyn arrivando fino a Williamsburg. Andare in bici qui è davvero bello, attraversi i quartieri che solitamente tagli al di sotto dell’asfalto con la metro. Williamsburg è pieno di ortodossi, questi tipi vestiti di nero, con le basette a ricciolo e il cappellone nero. Visto con il nostro occhio appaiono davvero ridicoli ma poi mi rendo conto di quanti siano e mi chiedo se non sia io, col giubbotto arancione, ad apparire ridicolo ai loro occhi. Poi in serata con Minh siamo andati a perlustrare un nuovo bar sotto casa. Niente insegna, mattonelle bianche tipo metropolitana, apparentemente nulla che faccia pensare ad un bar… pare sia l’ultima tendenza newyorkese. Dentro tutto molto curato, atmosfera soft, drink molto buoni. Minh è stato capace di fare chiacchiere con tutti clienti, barista e proprietaria compresi. La cosa mi ha sconvolto non poco perchè come al solito mi rendo conto che per loro fare chiacchiere in un bar è del tutto naturale. Siamo noi che non siamo abituati a rivolgere la parola agli estranei, che ci sembra strano o maleducato o cafone… ma cosa c’è di male? cosa ci vai a fare in un bar se non con la speranza di fare nuovi incontri, di trovare per puro caso una nuova amicizia? Oggi (sabato) sole! mi sono fatto finalmente un giro a Manhattan, passando per il DownTownMusicGallery (il negozio indipendente di jazz migliore di New York) che ha comprato ancora una volta alcuni Auand. Il tipo mi ha annunciato che sul prossimo numero della loro seguitissima newsletter ci sarà uno speciale su Auand con la recensione di 6 dischi. Wow!! Sono soddisfazioni… piccole ma pur sempre soddisfazioni. Lì vicino mi sono imbattuto in uno spazio che ospitava una mostra di foto rock pazzesca! Un centinaio abbondante di foto di Bob Gruen in mostra, da John Lennon ai Led Zeppelin, dai Clash ai Sex Pistols, Kiss, Elton John, The Who, Rolling Stones, Ramones, Iggy Pop, Queen… Curioso il vasetto di vasellina in bella vista sul comodino di Lennon e Yoko Ono. Poi in zona sono stato attratto da alcuni stand con vaghi odori di fritto, arrosto e merde varie, giostre tipo tiro a segno, banda di paese con i cappellini tricolore… mi sono avvicinato e mi sono accorto di essere a Little Italy e ho capito che stavano festeggiando S.Antonio che, a quanto pare, qui cade un mesetto prima…

week end 90

lunedì, maggio 19th, 2008

Scelti i due film (Kill Bill, Eyes Wide Shut) mi sono fatto una lunghissima passeggiata attraversando 3 quartieri diversi, da Park Slope a Carroll Gardens a Fort Green. Sono andato a sbirciare chitarre e bassi in due negozi non lontani da casa. Poi ho mangiato una cosa con Katy (la baby sitter francese) e sono andato a vedere il primo concerto (Bobby Previte con Ellery Eskelin, Bill Ware, Brad Jones) in un posto che si chiama Banjo’s Jim. Ho dormito tutto il tempo per via del jetleg! E ho dormito anche mentre aspettavo il treno e durante il ritorno. Domenica poi mi è capitata una di quelle cose che non ti aspetti. Minh mi dice se voglio andare con lui ad un barbecue. Certo Minh… Mi parla di una nonna, ma non capisco bene, credo che sia a casa della nonna di un’amica. Insomma, lo raggiungo e scopro che si tratta del compleanno di 90 anni della nonna di una sua amica. Con tutti i parenti. Un sacco di roba da mangiare compresa una parmigiana di melanzane. Ma la cosa più bella è stata quando ad un certo punto si sparge la voce che è arrivato il momento del toast. Ma come? Dopo tutto quello che abbiamo mangiato??? E invece il toast sarebbe quel momento che si vede certe volte nei film quando la gente dice o legge qualcosa riguardo il festeggiato… E giù lacrime e risate! Che momento… Mi è poi capitato, chiacchierando con qualche invitato, di prendere lezioni di inglese da un ragazzino di 10 anni che cercava di trovare parole che non conoscessi (tante) e di dare lezioni di italiano, o meglio di correggere gli esercizi, ad una ragazza innamorata dell’Italia. Alle 7 a casa a piedi, una bella passeggiata di una mezz’oretta attraversando Prospect Park. Poi di nuovo crollato per via del jetleg. Se non fosse per una telefonata ricevuta poco prima delle tre di notte!!

Back to NY

sabato, maggio 17th, 2008

Rieccomi a scrivere questo blog da Brooklyn. Ma partiamo dall’inizio… Partiamo da Palese. Primo volo Bari-NY (Meridiana, Eurofly) via Bologna. Addirittura Telenorba a fare riprese. Un sacco di operatori per controllare ogni singola operazione. Un checkin lunghissimo mai successo in vita mia. Vabbe’… A Bologna sosta tecnica lunghissima. Poi finalmente si viaggia e anche il volo mi è sembrato molto più lungo del solito (9 ore). E ancora più lungo è stato attraversare immigration e dogana. Una fila di un’ora e mezza. Poi treno e finalmente a casa a mezzanotte, l’alba in Italia. Il tempo di salutare Minh e fare il letto e sono crollato. Sveglia presto, doccia e via a far la spesa al farmers’ market. Più bello e colorato e frequentato di quanto avessi visto in inverno. Fiori e verdure, formaggi e pane, frutta e uova… tutto organic, tutto costoso. Ma è comunque un piacere. E ora sono nella Public Library a scrivere, controllare la mail e magari scegliermi un film per il week end.