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Prima settimana

E’ appena scoccata la prima settimana. Ho scritto poco, lo so, ma ho passato tanto tempo in casa anche per via della pioggia che ha rotto fino a ieri… Ne ho approfittato per lavorare e vedere qualche DVD. Poi ieri pomeriggio, appena il sole si è timidamente affacciato, ho preso la bici di Ohad e me ne sono andato in giro per Brooklyn arrivando fino a Williamsburg. Andare in bici qui è davvero bello, attraversi i quartieri che solitamente tagli al di sotto dell’asfalto con la metro. Williamsburg è pieno di ortodossi, questi tipi vestiti di nero, con le basette a ricciolo e il cappellone nero. Visto con il nostro occhio appaiono davvero ridicoli ma poi mi rendo conto di quanti siano e mi chiedo se non sia io, col giubbotto arancione, ad apparire ridicolo ai loro occhi. Poi in serata con Minh siamo andati a perlustrare un nuovo bar sotto casa. Niente insegna, mattonelle bianche tipo metropolitana, apparentemente nulla che faccia pensare ad un bar… pare sia l’ultima tendenza newyorkese. Dentro tutto molto curato, atmosfera soft, drink molto buoni. Minh è stato capace di fare chiacchiere con tutti clienti, barista e proprietaria compresi. La cosa mi ha sconvolto non poco perchè come al solito mi rendo conto che per loro fare chiacchiere in un bar è del tutto naturale. Siamo noi che non siamo abituati a rivolgere la parola agli estranei, che ci sembra strano o maleducato o cafone… ma cosa c’è di male? cosa ci vai a fare in un bar se non con la speranza di fare nuovi incontri, di trovare per puro caso una nuova amicizia? Oggi (sabato) sole! mi sono fatto finalmente un giro a Manhattan, passando per il DownTownMusicGallery (il negozio indipendente di jazz migliore di New York) che ha comprato ancora una volta alcuni Auand. Il tipo mi ha annunciato che sul prossimo numero della loro seguitissima newsletter ci sarà uno speciale su Auand con la recensione di 6 dischi. Wow!! Sono soddisfazioni… piccole ma pur sempre soddisfazioni. Lì vicino mi sono imbattuto in uno spazio che ospitava una mostra di foto rock pazzesca! Un centinaio abbondante di foto di Bob Gruen in mostra, da John Lennon ai Led Zeppelin, dai Clash ai Sex Pistols, Kiss, Elton John, The Who, Rolling Stones, Ramones, Iggy Pop, Queen… Curioso il vasetto di vasellina in bella vista sul comodino di Lennon e Yoko Ono. Poi in zona sono stato attratto da alcuni stand con vaghi odori di fritto, arrosto e merde varie, giostre tipo tiro a segno, banda di paese con i cappellini tricolore… mi sono avvicinato e mi sono accorto di essere a Little Italy e ho capito che stavano festeggiando S.Antonio che, a quanto pare, qui cade un mesetto prima…

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