Che fai piovere, che…
Sai quando ti dicono “uaglio non farlo che fai piovere!”… beh, l’ho fatto! mi sono svegliato, ho fatto colazione, controllato la posta e sono andato a correre nel parco. Corso tra i 3 e i 4 Km. meno della metà del perimetro del parco e ad un certo punto, ovvero (fantozzianamente) proprio nel punto più distante da casa mia, ecco la pioggia. Ma non una pioggia qualunque. Cioè non potete avere idea!! Una pioggia che così forse non l’avevo mai vista! Ho provato a mettermi sotto un albero ma scendeva giù così forte che passava attraverso rami e foglie. Ho provato a fare l’autostop ma nessuno (pezzi di merda) si è fermato. E siccome il cielo era più grigio che mai e non mi sembrava ci fosse possibilità che potesse smettere ho deciso di rimettermi a correre sotto la pioggia battente. Non ero certo l’unico. E così, nonostante avessi finito, ho trovato le forze per farmi l’altra metà del percorso sotto la pioggia, inzuppato come la spugna per lavare i tegami. E siccome, come dice una mia cara “amica”, i mali (e i beni) non vengono mai soli, sono riuscito anche a perdermi. Ok, il parco è davvero enorme e pieno di vicoli e stradine… ma pensavo di aver capito dove fossi quando all’improvviso ha cominciato a piovere e ho visto una map e ho realizzato che ero nel punto più lontano possibile. Possibile? Possibilissimo! Insomma, mi è piaciuto. Bello correre sotto la pioggia in questo parco enorme e bellissimo che ogni volta scopro una parte mai vista. Poi spesa al farmers’ market del sabato e a casa a fare una doccia.
