marcovalente.com

Sotto di noi…

venerdì, febbraio 15th, 2008

Alcuni speleologi hanno scoperto una vecchissima linea di metro chiusa da anni proprio qui vicino e sono andati ad esplorarla. Hanno girato un video nel quale il mio coinquilino Greg suona il violoncello accompagnato da un laptop e hanno scattato delle foto…

Mercoledi cena da nuovi amici nel lower east side. Nuovi nel senso che non avevo proprio idea di chi fossero prima di arrivare. Avevo solo scambiato qualche mail con la padrona di casa, barese di nascita, amica di Valentina del NessunDorma. Serata molto carina. Amici simpatici… ieri invece al Soda con Minh per il compleanno della cameriera di Zaytoons. Ci siamo divertiti anche ieri. E intanto nei ritagli di tempo lavoro. Prima o poi vi mando una foto in tenuta da lavoro!

Pics

mercoledì, febbraio 13th, 2008

Provo a inserire qualche foto…

palo telefonico

questo e’ il palo telefonico caduto nel nostro backyard

Oscar & Jorge

Oscar & Jorge che distruggono la cucina, si vedono i bricks e dietro oscar c’é la colonna di tubature arrugginite. Lingua ufficiale: messicano!

Juno & popcorn

le vedete queste bustone? cosa vi sembrano?? sono alte mezzo metro l’una qualora non lo aveste capito… beh, si tratta di popcorn… venerdi scorso sono andato a cinema a vedere Juno, 11 dollari (minghia, non avevo quasi mai pagato un biglietto di cinema! un trauma!)… film bellissimo! andate a vederlo…

cesso

questo ERA il bagno visto attraverso il (ex) muro che lo divide dalla cucina… non so se mi spiego!!

caminetto

questo si capisce… é il caminetto venuto fuori nella stanza di Greg.

neve

…e per finire, questa é Brooklyn vista dalla mia finestra ieri dopo una bella nevicata… oggi piove e fuori é diventata una lurida granita!

Lavori in corso!

martedì, febbraio 12th, 2008

Venerdi sono andato in giro per bar del Lower East side con Minh e ci siamo divertiti… siamo tornati alle 5 e mezzo, tra una cazzata e l’altra, tra un drink e un taco e una crepes… Sabato mattina sveglia presto per via dei lavori e quindi la sera sono crollato presto. Domenica sono andato a fare bunch dalla famiglia Mastrapasqua a Edison e c’era anche un’amica napoleatana, Stefania. Bell’atmosfera! Oggi fa così freddo che non sono uscito neanche per mangiare… in questo momento ci sono -7 gradi. Col caxxo esco di casa… preferisco morire di fame… ;-)

Ormai qui e’ stato distrutto tutto… la cucina é una stanza vuota con un angolo pieno di vecchie tubature, sono venuti fuori dei mattoni rossi. Il bagno é un putiferio… tubi arrugginiti anche lì. Nella stanza di Greg é venuto fuori un caminetto che qui é vietato usare ma lo terrò anyway. Oggi hanno riempito un intero camion di spazzatura. Faccio pipi&pupu nel cesso e mi lavo i denti nella cucina del piano di su (ancora sfitto) ma non posso fare doccia perchè ci sono delle perdite.
Ieri ho fatto la doccia da Ohad al piano di sotto. C’è parecchia polvere in giro nonostante le porte di Minh e la mia siano state sigillate con del nastro adesivo. Un cantiere aperto… Hanno anche iniziato a levare strati e strati di pittura dagli stipiti delle finestre e sono venuti fuori dei bei dettagli intarsiati in questo legno che ha un bel colore…

my blog…

venerdì, febbraio 8th, 2008

Vi ho disabituati… vi avevo così sapientemente viziati e resi dipendenti… queste pillole newyorkesi ke ora arrivano più diluite… Le cose qui vanno avanti, anzi… troppe cose… ieri hanno iniziato a distruggere la cucina, aperta come un uovo. Una di quelle cose che se sei proprio incazzato con il mondo prendi il piede di porco e ti sfoghi contro un muro… Oscar dirige i lavori ma questa volta ha un aiutante messicano di nome Jorge dalla faccia tonda tonda, simpatica, da pizzicotto a doppia mano. Un bravo ragazzo con il quale Oscar aveva già lavorato in occasione della ristrutturazione del suo appartamento. Intanto nei giorni di assenza da questo blog sono stato super impegnato in burocrazie varie: documenti per il visto, apertura di conti correnti, commercialisti, dogana, dichiarazioni sostitutive… insomma nulla di interessante da scrivere in un blog. Ma tutte cose che DEVO fare. Poi non vi ho detto chi ha vinto il SuperBowl ma forse lo sapete già. New York Giants!! Campioni… qui la gente era entusiasta e c’era addirittura chi andava strombazzando in auto la sera, della serie tutto il mondo è paese!! Anche perché la vittoria é arrivata inattesa agli ultimi minuti. Martedi poi é stata la giornata delle primarie, ma anche questo lo sapete già… Anche dal punto di vista dei concerti questa settimana nulla di entusiasmante… Vi aggiorno appena ho qualcosa di interessante…

Last week

lunedì, febbraio 4th, 2008

Mercoledi gran giorno per la mia vicina/lontana family: 80 anni di mio padre e 40 di Meuro. Entrambi a letto malati. Sarà un fattore psicologico? autodifesa da invecchiamento? :-) AUGURIIIIIII… giovedi abbiamo ripreso le perlustrazioni: MoMA, Chelsea, architettura varia e some good shopping. Venerdi concerto di Maria Pia De Vito al Blue Note e si è aggiunto il buon Frengo Patruno da Treviso o per la precisione da Dosson di Casier (con tanto di sangue biscegliese). Concerto bello, omaggio a Joni Mitchell. Poi in auto abbiamo diviso un tortino al cioccolato e marmellata di lamponi made by Dean & Deluca per festeggiare con un po’ di ritardo il bimbo neo40enne. Poi a ballare. Prima in un posto che si chiama Plunge dove non ci hanno fatto entrare perchè mi hanno visto e hanno detto “too casual”… e te pareva… too casual a me!! Poi ci siamo infilati nel vicino Apple Store per vedere il nuovo Mac sottilissimo e approfittare per fare due foto ridicole aiutooooooooo per poi finire al solito APT. Sabato mattina, prima che Mau andasse in aeroporto abbiamo avuto il tempo di andare a fare il mitico brunch da Tom’s, uno dei posti storici di New York, a pochi isolati da casa. Fila di oltre mezz’ora con dipendente pagato solo per portare caffe caldo avanti e dietro alla gente in attesa. Poi dentro c’era il signor Tom in persona che ci riempiva di sorrisi e continuava a dire agli scagnozzi “mi raccomando i due gentleman, prepariamo il tavolo per i due gentleman, facciamo accomodare i due gentleman”… paraculo… Ieri altra serata particolare per via del SuperBowl. New England Patriots, 3 volte di fila campioni contro New York Giants. Indovinate per chi tifavo? Con la Lazzaroni ci siamo infilati in un pub pieno di ragazzi e abbiamo iniziato a bere vodka e cranberry e mangiare patatine. Poi durante il secondo quarto abbiamo abbandonato il campo in favore di un “colto” concerto dei Bloodcount di Tim Berne, reunion di una delle mie band preferite di inizio anni ‘90. Nessuno scossone… Poi Laura mi ha portato a cena da un cubano e le si sono incastrate le banane fritte da qualche parte. Chiusura di (bella) serata a Tribeca con Damon a bere una cosa e farci due risate!

Patty & Mau

mercoledì, gennaio 30th, 2008

Non mi dite niente… sono stato già sgridato… una intera settimana di assenza dai campi di bloggo. Ma sono stato davvero incasinato. Anzi, oggi è stata una giornata infinita. Ma visto che non sono uscito ne approfitto per scrivere qualcosa e poi, se non crollo, mi vedo anche mezzo film. Questa è stata la settimana del ritorno alla Puglia. Mercoledi ho incontrato Patty, il suo fidanzato e un’altra coppia di andriesi. Ci siamo incontrati nel loro hotel, spettacolare, disegnato da Philippe Stark. Ingresso anonimo, nessuna insegna, un vetro dal quale si intravedono due scale mobili. Nessuna possibilità di indovinare che sia un hotel… entri, sali e ti si apre un mondo nuovo. Bancone enorme di legno intagliato, edere rampicanti su fondale di mattoni, luci soffuse, sedie ricercate, musica soft, ogni dettaglio perfettamente curato. Siamo andati a mangiare sulla 13th in un posto che si chiama Spice Market e che fa cucina fusion dall’ispirazione molto orientale. E’ a pochi metri di distanza dall’APT per cui decidiamo di andare a fare due salti visto che mi avevano parlato bene del DJ di turno il mercoledi. Giovedi concerto di Sam Barsh al Jazz Gallery. Nell’attesa scopro un club per appassionati di auto classiche con ferrari, maserati, detomaso, porsche e altre chicche in bella mostra. Venerdi sono andato con Ohad ad un gig del gruppo del mio coinquilino Greg, il violoncellista. In auto abbiamo attraversato la parte (enorme) di Williasburgh abitata dagli ebrei ortodossi, quelli tutti vestiti di nero con il cappellone nero e i due riccioli lunghi che cadono di lato dove ci sono le basette. Mi chiedo (ed esterno a Ohad) come si possa andare in giro vestiti così
nel 2008…

Sabato è arrivato Meuro. E non si è neanche perso. E’ stato bravo! Appena arrivato, il tempo di poggiare le valige e vedere casa ed è crollato per via del jetlag. Domenica siamo usciti intorno a mezzogiorno. Direzione New Museum la cui struttura è davvero una figata. Le esposizioni all’interno non sono male ma nulla di eccezionale. Poi in serata doppio concerto con il quartetto di Binney e Bedrock di Uri Caine. Musica fortissima. Ma Meuro non credo abbia apprezzato più di tanto. Al concerto sono state portate le prime copie del nuovo numero di All About Jazz New York, fresche di tipografia, con tanto di intervista a Bollani, articolo sul jazz italiano a cura di Thomas Conrad e, udite udite, colonnina pubblicitaria Jazzos.com! Dopodichè il mio fratellino è sparito dalla circolazione causa nausea e diarrea da virus intestinale portato direttamente dall’Italia. Mentre io ho speso i primi due giorni della settimana tra avvocati, commercialisti e telefono per mettere insieme qualche pezzo del complicato puzzle americano.

BN & B-day

lunedì, gennaio 21st, 2008

Venerdi al Cornelia ho ascoltato un bel concerto in compagni di alcune persone incontrate recentemente. Bella serata. Sabato sono stato per la prima volta in vita mia al mitico (per gli altri) Blue Note. Non ho sentito nessuna corda vibrare nonostante molti grandi del jazz abbiano suonato e registrato in quel posto. Questa è la mia quarta volta a New York e non ci ero mai stato anche perchè la programmazione in quel posto è troppo fighettina e non fa per me. Ci sono stato solo perchè a tarda serata, quindi dopo il concerto serale (c’era McCoy Tyner con Joe Lovano per la cronaca), si esibiva la mia amica Imani Uzuri, concerto divertente, lei simpaticissima sul palco. Tra gli ospiti una cantante ancora più brava di Imani, tale Maya Azucena (ascoltate Jankyard Jewel) che pare abbia lavorato in Italia con Jade degli Articolo 31. Oggi invece ho iniziato i festeggiamenti per il mio 38esimo compleanno. Festeggiamento lungo, iniziato alle 6pm del 20 coincidente con la mezzanotte tra 20 e 21 in Italia. Orario in cui ho ricevuto i primi messaggi su Skype, MSN, sms, Facebook. Gara di tempismo vinta per pochi secondi da Emanuele Maniscalco. Non vi dico chi mi ha mandato il messaggio più bello, ma chi lo ha mandato già lo sa… Poi tutti al Soda qui vicino casa (meno male, perchè oggi ci sono -8 gradi!) e al Chocolate Room, un posto da addicted come me!

1 piede qui…

domenica, gennaio 20th, 2008

Ci sono cose che mi fanno sentire con un piede da questa parte dell’oceano… dalle cazzate tipo la fidelity card del supermercato, alla membership card della biblioteca (che poi oggi pensavo, io sono italiano e sono qui con un tourist visa, perchè mi fanno accedere ad una struttura pubblica che non mi appartiene?), dall’andare per avvocati (che un turista solitamente non fa), all’aprire un conto in banca… A proposito del conto in banca… quando sono andato ieri c’erano diversi impiegati e cercavo di fare parallelismi tra la Washington Mutual e il Monte Paschi. Uno dei tipi sembrava la trasposizione americana di Michele Lauro. Volevo scappare! Ma per fortuna sono capitato sotto le grinfie della trasposizione di Piera Resta, di colore… mi è andata bene. Ho avuto le carte della mia prima società americana. Non posso descrivervi la cozzalaggine del cosiddetto kit che mi hanno dato: cartellina finto marmorizzato con etichette dorate! Presto mi assegneranno anche un Tax ID (la partita IVA) e teoricamente posso iniziare ad operare.

2gg, Wyatt…

giovedì, gennaio 17th, 2008

Per la prima volta da quando sono arrivato, un mese e mezzo fa, ho preso due giorni di pausa da Manhattan e me ne sono stato a casa. Un po’ di pigrizia, un po’ di cose da fare, misto a nulla di veramente importante da farmi uscire a forza. Ne ho approfittato per lavorare e finire delle cose e anche per vedermi American Beauty, davvero un bel film, e ascoltarmi il nuovo fighissimo disco di Cuong Vu. Ieri notte a letto ho sfogliato Jazzit e mi sono soffermato su un’intervista a Robert Wyatt dove l’autore inglese parla, tra le altre cose, di fede e di politica. Riguardo la fede dice che la gente è convinta che chi non ha fede (come me, agnostico da sempre) è sicuro di se stesso. Poi aggiunge: a me pare esattamente il contrario, chi ha una fede dogmatica asserisce e stabilisce regole su ciò che è vero e chi non ha una religione si trova spaesato. E continua dicendo che in questo mondo la fede spadroneggia anche nella vita politica. E come dargli torto?? Io certe volte mi sento un pesce fuor d’acqua ma mai e poi mai mi farei inscatolare da dogmi dettati da chicchessia. Ah… e il nazipapa mi sta sul cazzo… (Mau, questa parte magari stampala per mamma ma non farla leggere a Lucre, dovesse venirle un colpo!). Poi Wyatt continua con la politica dicendo che una delle chiavi del potere sia il sottomettere la gente con la noia. Dice che quando vai alle riunioni di condominio ti annoi così tanto che alla fine non ci vai più e decidono quelli che tengono duro (i politici appunto). Questa cosa mi ha fatto terribilmente pensare ad un consiglio comunale biscegliese al quale ho avuto la sciagura di assistere non molto tempo fa (mi ero sempre rifiutato, ma quel giorno ero lì per consegnare delle ennesime inutili carte e dovevo necessariamente attendere). Pazzesco! Li vedi tutti presi da tutto tranne che dal tipo che sta parlando, con estrema cadenza biscegliese che se non ce l’hai sparata a mille non ti fanno sedere in sala. Chi gioca col cellulare, chi fa due chiacchiere con il vicino, chi legge il giornale, chi risponde addirittura al telefono a voce alta, chi si affaccia alla finestra. Ma loro non sono come me. Io non andrei neanche a per sbaglio in quella sala, loro ci vanno per gloria. Loro hanno la forza di tenere duro, di arrivare alla fine delle 8 lunghe e inutilissime ore di consiglio. Loro decidono! E io me ne scappo…

Floor, Jazzit

martedì, gennaio 15th, 2008

Lo so, ho rallentato i miei interventi qui sul blog ma in questi giorni sono stato super busy. Intanto come al solito l’Italia si è svegliata tutta d’un botto il 7 gennaio con una precisione svizzera. Ho iniziato a ricevere mail di lavoro a valanga da quel giorno. Fino al 6 gennaio sbrigavo le pratiche di lavoro in un paio d’ore, ora se ne va mezza giornata. Ieri (lunedi) sono andato con Ohad in un posto che vorrei farvelo vedere. Un mega capannone che Ikea è una drogheria sotto casa. Tutto per la casa. Ma non come Ikea, tutto per arredare la casa. No. Tutto per costruirtela. Compresi i libri per imparare a fare “u tubbist” o “u p’ttor” ecc. Cioè, dovete sapere che qui non ti puoi permettere di chiamare il tubista, the plumber, perchè costa troppo, viene chissà quando, si scopa tua moglie (almeno, nei film succede), gli devi dare la mancia (mancia per tutti qui), ci vogliono le autorizzazioni magari… no, fai da te. E quindi puoi comprare i pannelli di legno, di cemento, di cartongesso. Capito? Tipo Lego… tipo automobilina da costruire con le istruzioni e tutti i pezzi… vai li e prendi i pezzi per costruirti una casa! Mi fa troppo ridere sto fatto! Insomma, siamo andati perchè Ohad doveva restituire una pompa stura cessi (altra cosa, in questo posto puoi fittare tutto quello che vuoi: seghe elettriche, trapani, tutto!) e ne abbiamo approfittato per comprare un piedediporco così grande che Capalimone potrebbe svaligiarti BancadiRoma in meno di 3 minuti. Siamo tornati a casa e abbiamo fatto zompare il pavimento del mio corridoio in un’ora! WOW!

Intanto nella mia cassetta della posta continua ad arrivare roba. Mi è sempre piaciuto ricevere posta, provo una sensazione di sottile piacere, non chiedetemi perchè. Nella mia stanza qui ho una sola cosa appesa, la prima corrispondenza ricevuta a quest’indirizzo. Oggi, in particolare, ho ricevuto una cosa che mi ha fatto particolare piacere. Nel numero attuale di Jazzit, con il mitico Bearzatti in copertina, c’è un’intervista al sottoscritto con annesso servizio fotografico. Non so se mi spiego! Per chi fosse curioso, dovrei ricevere qualche copia in ufficio entro fine settimana. Mau, porta una copia a Mario & Marisa.

Ieri sera concerto dei Kneebody al 55. Una delle band più fighe del jazz contemporaneo. Tra l’altro sono in tour in Italia da questa settimana. Il loro ultimo CD è uscito con Jazzit qualche mese fa, da me prodotto. Mi hanno regalato una T-shirt.