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X (Suite for Malcolm)

lunedì, ottobre 25th, 2010

X (Suite for Malcolm)
Francesco Bearzatti – Tinissima 4et

Francesco Bearzatti : sax, clarinetto, xaphoon, electronics
Giovanni Falzone: tromba, human effects
Danilo Gallo: contrabbasso, basso elettrico
Zeno De Rossi: batteria, percussioni

Lunedì 25 Ottobre nella Sala B del Politeama Italia di Bisceglie alle ore 21, l’Associazione Culturale “Don Cherry”, con il patrocinio del Comune di Bisceglie, propone un imperdibile appuntamento con la musica di qualità. Francesco Bearzatti con il suo Tinissima 4et, gruppo di strepitosi musicisti (rodato ormai da più di tre anni di concerti col progetto su Tina Modotti), presenta la sua ultima fatica discografica intitolata X (Suite for Malcolm).
Bearzatti con questo concept album, edito da Parco della Musica Records (Egea), è tornato a comporre a tema, producendo una suite brillante ed emozionante sulla figura di Malcolm X. L’album è imperniato sul punto focale della conversione all’islamismo del leader afroamericano, personaggio già familiare in gioventù a Bearzatti, che ne aveva letto e approfondito con partecipato interesse l’Autobiografia, scritta con Alex Haley nel 1963. L’album si dipana attraverso dieci capitoli musicali (e il numero dieci non è casuale, come si comprende soprattutto guardando e ascoltando le resa scenica del lavoro discografico).  Il concerto è accompagnato dalle video-proiezioni in b/w di Francesco Chiacchio (anche illustratore del booklet del cd), le quali giocano ad un continuo rimpallo con la musica del quartetto, producendo un sorprendente effetto di esaltazione reciproca.
La storia di X parte dal momento in cui lo stanno per assassinare. Il resto del racconto è in flashback, a partire dalla dura infanzia  fino al tragico epilogo, in cui si dà voce alla coscienza di Malcolm mediante un testo di Napoleon Maddox. Il genere musicale affrontato nell’ultimo capitolo arriva inaspettato all’ascoltatore, ma è capace di riavvicinarlo profondamente alla vera cultura black. Forse l’effetto non risulta troppo scioccante, ma solo perché tutta la suite è un continuo variare di stili, generi, ritmi, dal jazz, allo swing, al funky, alle sonorità pop-rock. Ne risulta un’amalgama molto ben riuscita, tanto che la musica di X lega al laccio lo spettatore, il quale durante il concerto non può far altro che interessarsi con ansia allo sviluppo storico e musicale del racconto.

Eliot Zigmund Planet Four

mercoledì, novembre 25th, 2009

Eliot Zigmund, batteria
Chris Cheek, sax tenore
Frank Lo Crasto, fender rhodes
Lorenzo Conte, contrabbasso

Concerto + Buffet Euro 25,00

Alessandro Mannarino

giovedì, marzo 12th, 2009

La Quinta Compagnia teatrale e Politeama Italia Bisceglie
PRESENTANO
il concerto di “Bar della rabbia”, esordio discografico di Alessandro Mannarino

Giovedì 12 marzo 2009 presso il Politeama Italia di Bisceglie si terrà
la presentazione del primo cd di Alessandro Mannarino il “Bar della
rabbia”, distribuzione Universal, nei negozi di dischi dal 20 Marzo.

Per una sera il Politeama Italia si trasformerà nel “Bar della rabbia”
dove, immersi nell’odore del vino e tra il rumore di brindisi
struggenti, potremo ascoltare storie di carcerati, clown, prostitute
ed ubriachi. Alessandro Mannarino, con la sua chitarra, da moderno
cantastorie, canterà, infatti, le strampalate vicende dei suoi mondi
immaginati divenute protagoniste del suo primo album. Le testimonianze
di una Roma massacrata, palcoscenico di immigrati che dondolano su
impalcature, di campi nomadi affollati da baracche e di pagliacci
singhiozzanti, si trasformano in ballate fantasiose dove tutto può
ancora succedere. Gli esiliati dal regno delle favole troveranno nel
“Bar della rabbia” un luogo dove essere protagonisti e riscattare con
un sorriso le loro stesse sventure e inMannarino, funambolo della
parola, il loro portavoce, capace di sviscerane la profonda umanità.

BIOGRAFIA
Alessandro Mannarino nasce a Roma nel 1979 ed inizia la sua attività
artistica a partire dal 2001, quando, girando per l’antica suburra del
rione Monti, si esibisce in strane session a cavallo tra il djing e i
live acustici. Lasciandosi alle spalle queste esperienze di “dj con la
chitarra”, nel 2006 dà vita alla “Kampina” una band formata da 5
elementi con cui si esibisce nei maggiori club e locali della
capitale. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si
vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari
innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare
italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elementi di musica
balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi.
Si esibisce di fronte a prestigiose platee come quella di Villa
Celimontana durante il “Festival Jazz” di Roma e come unico ospite
italiano all’interno della sezione Off del festival “Castel dei
Mondi“. Mannarino è inoltre stato ospite della trasmissione
radiofonica “Viva Radio2“ e ha suonato nel carcere di “Regina Coeli”.
Negli ultimi mesi si è esibito sul palco del Teatro Ambra Jovinelli di
Roma nello spettacolo “Agostino” ed ha suonato nella trasmissione
televisiva “Parla con me” di Serena Dandini.

Erica Mou, presentazione CD!

venerdì, dicembre 5th, 2008

Venerdì 5 dicembre presso il Politeama Italia a Bisceglie, sarà presentato “Bacio Ancora Le Ferite”, il disco d’esordio della giovanissima cantautrice pugliese Erica Mou. La serata, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 21 e vedrà l’intervento Maximo Bagnulo, attivissimo DJ di Ciccio Riccio.
L’album è stato presentato ufficialmente il 30 novembre al MEI d’Autore di Faenza, alla presenza di uno strabiliato Enrico Deregibus, uno dei massimi esperti di canzone d’autore italiana, e di Red Ronnie, il quale durante la cerimonia di chiusura, nel ricevere il premio alla carriera, ha dichiarato: “Voi mi chiedete sempre qual è il futuro della musica in Italia, vi consiglio di ascoltare Erica Mou!”.

Dopo un anno intenso e ricco di soddisfazioni (4 premi vinti su 5 partecipazioni a concorsi nazionali), il lavoro di arrangiamento di Antonello Papagni ha preso forma grazie al coinvolgimento di musicisti di fama internazionale come Kaveh Rastegar (Ligabue, Kneebody), Nate Wood (Kneebody), Mirko Signorile (Rosalia De Souza), Gianluca Petrella (miglior trombonista per 2 anni consecutivi su DownBeat), Francesco Bearzatti, Greg Heffernan, Gaetano Partipilo, Zach Brock.
Grande attenzione é stata data al suono complessivo del disco, registrato tra Roma, New York e Los Angeles, mixato allo Start di Roma da Antonello Papagni ed Eugenio Vatta e masterizzato al mitico Sterling Sound di New York.
Ma quel che più conta sono le canzoni di Erica, dai testi intensi e mai banali, e la sua splendida voce!
Il disco, prodotto da Auand Records, sarà distribuito in tutti i negozi di dischi da Egea a partire da gennaio 2009.

www.ericamou.com

bisogno… NY e Mou

sabato, ottobre 4th, 2008

Non so perché ma in questo momento sento il bisogno di tornare a scrivere il mio blog che, come si era capito, era il mio modo per sentirmi legato agli amici mentre ero a New York e raramente era stato utilizzato da qui… sento forte la necessità di denuciare alcune cose che mi ronzano per la testa. E allora parto proprio dalla questione New York. Ho passato 3 mesi d’inverno e 1 mese e mezzo a primavera per sondare alcune possibilità lavorative. Tornato definitivamente il 27 giugno, continuo ad incontrare gente (anche persone che non conosco affatto) che mi chiedono cosa ci faccia in Italia. Per chi non lo avesse capito: NON MI SONO TRASFERITO A NEW YORK. Non ho mai detto di averlo fatto… Ho solo detto di averci pensato seriamente… Innanzitutto, giusto per chiarire, non si può mica andare a NY e trasferirsi. C’é bisogno di un visto che é MOLTO difficile avere. E poi, come spesso succede per via di quella famosa e inspiegabile legge detta di Murphy, una volta prese le misure di quella splendida città oltreoceano, é successo qualcosa che mi ha dolcemente ammanettato qui a Bisceglie, posto che ho semre amato ma che ora sopporto a malapena.  Infatti, come molti sanno, da circa un anno ho incontrato una ragazzina dal talento SUPER e ho deciso di  prendermi (musicalmente) cura di lei. Si tratta di Erica Mou il cui nuovo sito è uno spettacolo www.ericamou.com Abbiamo lavorato intensamente, quotidianamente, sabati e domeniche comprese, e siamo vicinissimi alla pubblicazione del suo disco d’esordio che si chiamerà “Bacio Ancora Le Ferite”. Sarà pronto probabilmente a novembre e tra una settimana saremo a Roma per il mixaggio con il comparino Antonello Papagni, in arte Pagani, ed Eugenio Vatta. Non vedo l’ora di sentirne i risultati!!

BBQ……BBQ

sabato, maggio 31st, 2008

Sabato scorso barbeque all’americana da Ohad con hamburger e hot dog. Tipicamente loro… Non sanno cosa tengono per questi barbeque… Non vedono l’ora che arrivi un po’ di bel tempo per sfoderare il loro hit culinario. Domenica tutti al parco con un sole quasi pugliese! Poi al Joe’s per il concerto di Gianmaria Testa e Paolo Fresu. Bello! Mi è capitato di conoscere gente nuova, molti italiani. Bella serata… Rivisti Testa e Fresu martedi all’Epistrophy di Luca (un ragazzo sardo che è stato allievo di Fresu e ora è qui da qualche anno). Ma prima sono andato a sentire la Civello al Living Room. A fine serata, con Chiara e due suoi amici siamo andati in un posto carinissimo che ha un’ingresso truccato. Cioè, arrivi e c’è uno di questi diner terribili che non mangeresti lì neanche dopo 3 partite di calcetto. Poi, se sai e conosci, chiedi di entrare e, se ti accettano, ti aprono una porta, scendi giù e c’è un posto bellissimo, fighissimo, con gente selezionata. Due tequila e a casa… Mercoledi sono andato ad un compleanno. Di chi? Boh… Cioè, qualche giorno prima stavo aspettando il treno e una tipa accanto a me inizia a parlare con dei messicani di quelli che vanno in giro con la chitarra a chiedere l’elemosina, si fa dare la chitarra e canta un pezzo. Poi saliamo sul treno e inzia a parlarmi e chiedere cosa faccio… E mi parla di questa organizzazione di cui fa parte couchsurfing.com ovvero di gente che va in giro per il mondo a scrocco, dormendo sul divano di qualcuno che fa parte della stessa organizzazione, una community internazionale insomma… Mi chiede “sei un tipo socevole?” e io, timidamente, rispondi una specie di si/dipende. Alla fine mi invita ad un party per la sua roommate dove ci saranno altri tipi di questa community. E venerdi ci vado con Minh. Ma prima passiamo da un posto dove c’è un altro compleanno, della sorella della miglior amica di Minh. Insomma, al compleanno dei couchsurfing conosciamo un po’ di gente, tra cui il fidanzato italiano della tipa incontrata nel treno e altri italiani. Minh fa carte con la festeggiata, che per la cronaca ieri sera era qui con lui ;-) io me ne torno a casa e mi fermo in un posto dove c’è una di quelle jam hip hop con batteria basso tastiera e DJ e gente che si alternava a cantare e rappare. Livello pazzesco. Ed era gente sconosciuta, figuriamoci! Infine ieri, venerdi, altro barbeque, questa volta di pesce (tonno e gamberetti) da Miles con Ohad per parlare del futuro jazzclub in programma nel basement.

Che fai piovere, che…

sabato, maggio 31st, 2008

Sai quando ti dicono “uaglio non farlo che fai piovere!”… beh, l’ho fatto! mi sono svegliato, ho fatto colazione, controllato la posta e sono andato a correre nel parco. Corso tra i 3 e i 4 Km. meno della metà del perimetro del parco e ad un certo punto, ovvero (fantozzianamente) proprio nel punto più distante da casa mia, ecco la pioggia. Ma non una pioggia qualunque. Cioè non potete avere idea!! Una pioggia che così forse non l’avevo mai vista! Ho provato a mettermi sotto un albero ma scendeva giù così forte che passava attraverso rami e foglie. Ho provato a fare l’autostop ma nessuno (pezzi di merda) si è fermato. E siccome il cielo era più grigio che mai e non mi sembrava ci fosse possibilità che potesse smettere ho deciso di rimettermi a correre sotto la pioggia battente. Non ero certo l’unico. E così, nonostante avessi finito, ho trovato le forze per farmi l’altra metà del percorso sotto la pioggia, inzuppato come la spugna per lavare i tegami. E siccome, come dice una mia cara “amica”, i mali (e i beni) non vengono mai soli, sono riuscito anche a perdermi. Ok, il parco è davvero enorme e pieno di vicoli e stradine… ma pensavo di aver capito dove fossi quando all’improvviso ha cominciato a piovere e ho visto una map e ho realizzato che ero nel punto più lontano possibile. Possibile? Possibilissimo! Insomma, mi è piaciuto. Bello correre sotto la pioggia in questo parco enorme e bellissimo che ogni volta scopro una parte mai vista. Poi spesa al farmers’ market del sabato e a casa a fare una doccia.

Prima settimana

sabato, maggio 24th, 2008

E’ appena scoccata la prima settimana. Ho scritto poco, lo so, ma ho passato tanto tempo in casa anche per via della pioggia che ha rotto fino a ieri… Ne ho approfittato per lavorare e vedere qualche DVD. Poi ieri pomeriggio, appena il sole si è timidamente affacciato, ho preso la bici di Ohad e me ne sono andato in giro per Brooklyn arrivando fino a Williamsburg. Andare in bici qui è davvero bello, attraversi i quartieri che solitamente tagli al di sotto dell’asfalto con la metro. Williamsburg è pieno di ortodossi, questi tipi vestiti di nero, con le basette a ricciolo e il cappellone nero. Visto con il nostro occhio appaiono davvero ridicoli ma poi mi rendo conto di quanti siano e mi chiedo se non sia io, col giubbotto arancione, ad apparire ridicolo ai loro occhi. Poi in serata con Minh siamo andati a perlustrare un nuovo bar sotto casa. Niente insegna, mattonelle bianche tipo metropolitana, apparentemente nulla che faccia pensare ad un bar… pare sia l’ultima tendenza newyorkese. Dentro tutto molto curato, atmosfera soft, drink molto buoni. Minh è stato capace di fare chiacchiere con tutti clienti, barista e proprietaria compresi. La cosa mi ha sconvolto non poco perchè come al solito mi rendo conto che per loro fare chiacchiere in un bar è del tutto naturale. Siamo noi che non siamo abituati a rivolgere la parola agli estranei, che ci sembra strano o maleducato o cafone… ma cosa c’è di male? cosa ci vai a fare in un bar se non con la speranza di fare nuovi incontri, di trovare per puro caso una nuova amicizia? Oggi (sabato) sole! mi sono fatto finalmente un giro a Manhattan, passando per il DownTownMusicGallery (il negozio indipendente di jazz migliore di New York) che ha comprato ancora una volta alcuni Auand. Il tipo mi ha annunciato che sul prossimo numero della loro seguitissima newsletter ci sarà uno speciale su Auand con la recensione di 6 dischi. Wow!! Sono soddisfazioni… piccole ma pur sempre soddisfazioni. Lì vicino mi sono imbattuto in uno spazio che ospitava una mostra di foto rock pazzesca! Un centinaio abbondante di foto di Bob Gruen in mostra, da John Lennon ai Led Zeppelin, dai Clash ai Sex Pistols, Kiss, Elton John, The Who, Rolling Stones, Ramones, Iggy Pop, Queen… Curioso il vasetto di vasellina in bella vista sul comodino di Lennon e Yoko Ono. Poi in zona sono stato attratto da alcuni stand con vaghi odori di fritto, arrosto e merde varie, giostre tipo tiro a segno, banda di paese con i cappellini tricolore… mi sono avvicinato e mi sono accorto di essere a Little Italy e ho capito che stavano festeggiando S.Antonio che, a quanto pare, qui cade un mesetto prima…

week end 90

lunedì, maggio 19th, 2008

Scelti i due film (Kill Bill, Eyes Wide Shut) mi sono fatto una lunghissima passeggiata attraversando 3 quartieri diversi, da Park Slope a Carroll Gardens a Fort Green. Sono andato a sbirciare chitarre e bassi in due negozi non lontani da casa. Poi ho mangiato una cosa con Katy (la baby sitter francese) e sono andato a vedere il primo concerto (Bobby Previte con Ellery Eskelin, Bill Ware, Brad Jones) in un posto che si chiama Banjo’s Jim. Ho dormito tutto il tempo per via del jetleg! E ho dormito anche mentre aspettavo il treno e durante il ritorno. Domenica poi mi è capitata una di quelle cose che non ti aspetti. Minh mi dice se voglio andare con lui ad un barbecue. Certo Minh… Mi parla di una nonna, ma non capisco bene, credo che sia a casa della nonna di un’amica. Insomma, lo raggiungo e scopro che si tratta del compleanno di 90 anni della nonna di una sua amica. Con tutti i parenti. Un sacco di roba da mangiare compresa una parmigiana di melanzane. Ma la cosa più bella è stata quando ad un certo punto si sparge la voce che è arrivato il momento del toast. Ma come? Dopo tutto quello che abbiamo mangiato??? E invece il toast sarebbe quel momento che si vede certe volte nei film quando la gente dice o legge qualcosa riguardo il festeggiato… E giù lacrime e risate! Che momento… Mi è poi capitato, chiacchierando con qualche invitato, di prendere lezioni di inglese da un ragazzino di 10 anni che cercava di trovare parole che non conoscessi (tante) e di dare lezioni di italiano, o meglio di correggere gli esercizi, ad una ragazza innamorata dell’Italia. Alle 7 a casa a piedi, una bella passeggiata di una mezz’oretta attraversando Prospect Park. Poi di nuovo crollato per via del jetleg. Se non fosse per una telefonata ricevuta poco prima delle tre di notte!!

Back to NY

sabato, maggio 17th, 2008

Rieccomi a scrivere questo blog da Brooklyn. Ma partiamo dall’inizio… Partiamo da Palese. Primo volo Bari-NY (Meridiana, Eurofly) via Bologna. Addirittura Telenorba a fare riprese. Un sacco di operatori per controllare ogni singola operazione. Un checkin lunghissimo mai successo in vita mia. Vabbe’… A Bologna sosta tecnica lunghissima. Poi finalmente si viaggia e anche il volo mi è sembrato molto più lungo del solito (9 ore). E ancora più lungo è stato attraversare immigration e dogana. Una fila di un’ora e mezza. Poi treno e finalmente a casa a mezzanotte, l’alba in Italia. Il tempo di salutare Minh e fare il letto e sono crollato. Sveglia presto, doccia e via a far la spesa al farmers’ market. Più bello e colorato e frequentato di quanto avessi visto in inverno. Fiori e verdure, formaggi e pane, frutta e uova… tutto organic, tutto costoso. Ma è comunque un piacere. E ora sono nella Public Library a scrivere, controllare la mail e magari scegliermi un film per il week end.