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bisogno… NY e Mou

sabato, ottobre 4th, 2008

Non so perché ma in questo momento sento il bisogno di tornare a scrivere il mio blog che, come si era capito, era il mio modo per sentirmi legato agli amici mentre ero a New York e raramente era stato utilizzato da qui… sento forte la necessità di denuciare alcune cose che mi ronzano per la testa. E allora parto proprio dalla questione New York. Ho passato 3 mesi d’inverno e 1 mese e mezzo a primavera per sondare alcune possibilità lavorative. Tornato definitivamente il 27 giugno, continuo ad incontrare gente (anche persone che non conosco affatto) che mi chiedono cosa ci faccia in Italia. Per chi non lo avesse capito: NON MI SONO TRASFERITO A NEW YORK. Non ho mai detto di averlo fatto… Ho solo detto di averci pensato seriamente… Innanzitutto, giusto per chiarire, non si può mica andare a NY e trasferirsi. C’é bisogno di un visto che é MOLTO difficile avere. E poi, come spesso succede per via di quella famosa e inspiegabile legge detta di Murphy, una volta prese le misure di quella splendida città oltreoceano, é successo qualcosa che mi ha dolcemente ammanettato qui a Bisceglie, posto che ho semre amato ma che ora sopporto a malapena.  Infatti, come molti sanno, da circa un anno ho incontrato una ragazzina dal talento SUPER e ho deciso di  prendermi (musicalmente) cura di lei. Si tratta di Erica Mou il cui nuovo sito è uno spettacolo www.ericamou.com Abbiamo lavorato intensamente, quotidianamente, sabati e domeniche comprese, e siamo vicinissimi alla pubblicazione del suo disco d’esordio che si chiamerà “Bacio Ancora Le Ferite”. Sarà pronto probabilmente a novembre e tra una settimana saremo a Roma per il mixaggio con il comparino Antonello Papagni, in arte Pagani, ed Eugenio Vatta. Non vedo l’ora di sentirne i risultati!!

BBQ……BBQ

sabato, maggio 31st, 2008

Sabato scorso barbeque all’americana da Ohad con hamburger e hot dog. Tipicamente loro… Non sanno cosa tengono per questi barbeque… Non vedono l’ora che arrivi un po’ di bel tempo per sfoderare il loro hit culinario. Domenica tutti al parco con un sole quasi pugliese! Poi al Joe’s per il concerto di Gianmaria Testa e Paolo Fresu. Bello! Mi è capitato di conoscere gente nuova, molti italiani. Bella serata… Rivisti Testa e Fresu martedi all’Epistrophy di Luca (un ragazzo sardo che è stato allievo di Fresu e ora è qui da qualche anno). Ma prima sono andato a sentire la Civello al Living Room. A fine serata, con Chiara e due suoi amici siamo andati in un posto carinissimo che ha un’ingresso truccato. Cioè, arrivi e c’è uno di questi diner terribili che non mangeresti lì neanche dopo 3 partite di calcetto. Poi, se sai e conosci, chiedi di entrare e, se ti accettano, ti aprono una porta, scendi giù e c’è un posto bellissimo, fighissimo, con gente selezionata. Due tequila e a casa… Mercoledi sono andato ad un compleanno. Di chi? Boh… Cioè, qualche giorno prima stavo aspettando il treno e una tipa accanto a me inizia a parlare con dei messicani di quelli che vanno in giro con la chitarra a chiedere l’elemosina, si fa dare la chitarra e canta un pezzo. Poi saliamo sul treno e inzia a parlarmi e chiedere cosa faccio… E mi parla di questa organizzazione di cui fa parte couchsurfing.com ovvero di gente che va in giro per il mondo a scrocco, dormendo sul divano di qualcuno che fa parte della stessa organizzazione, una community internazionale insomma… Mi chiede “sei un tipo socevole?” e io, timidamente, rispondi una specie di si/dipende. Alla fine mi invita ad un party per la sua roommate dove ci saranno altri tipi di questa community. E venerdi ci vado con Minh. Ma prima passiamo da un posto dove c’è un altro compleanno, della sorella della miglior amica di Minh. Insomma, al compleanno dei couchsurfing conosciamo un po’ di gente, tra cui il fidanzato italiano della tipa incontrata nel treno e altri italiani. Minh fa carte con la festeggiata, che per la cronaca ieri sera era qui con lui ;-) io me ne torno a casa e mi fermo in un posto dove c’è una di quelle jam hip hop con batteria basso tastiera e DJ e gente che si alternava a cantare e rappare. Livello pazzesco. Ed era gente sconosciuta, figuriamoci! Infine ieri, venerdi, altro barbeque, questa volta di pesce (tonno e gamberetti) da Miles con Ohad per parlare del futuro jazzclub in programma nel basement.

Che fai piovere, che…

sabato, maggio 31st, 2008

Sai quando ti dicono “uaglio non farlo che fai piovere!”… beh, l’ho fatto! mi sono svegliato, ho fatto colazione, controllato la posta e sono andato a correre nel parco. Corso tra i 3 e i 4 Km. meno della metà del perimetro del parco e ad un certo punto, ovvero (fantozzianamente) proprio nel punto più distante da casa mia, ecco la pioggia. Ma non una pioggia qualunque. Cioè non potete avere idea!! Una pioggia che così forse non l’avevo mai vista! Ho provato a mettermi sotto un albero ma scendeva giù così forte che passava attraverso rami e foglie. Ho provato a fare l’autostop ma nessuno (pezzi di merda) si è fermato. E siccome il cielo era più grigio che mai e non mi sembrava ci fosse possibilità che potesse smettere ho deciso di rimettermi a correre sotto la pioggia battente. Non ero certo l’unico. E così, nonostante avessi finito, ho trovato le forze per farmi l’altra metà del percorso sotto la pioggia, inzuppato come la spugna per lavare i tegami. E siccome, come dice una mia cara “amica”, i mali (e i beni) non vengono mai soli, sono riuscito anche a perdermi. Ok, il parco è davvero enorme e pieno di vicoli e stradine… ma pensavo di aver capito dove fossi quando all’improvviso ha cominciato a piovere e ho visto una map e ho realizzato che ero nel punto più lontano possibile. Possibile? Possibilissimo! Insomma, mi è piaciuto. Bello correre sotto la pioggia in questo parco enorme e bellissimo che ogni volta scopro una parte mai vista. Poi spesa al farmers’ market del sabato e a casa a fare una doccia.

Prima settimana

sabato, maggio 24th, 2008

E’ appena scoccata la prima settimana. Ho scritto poco, lo so, ma ho passato tanto tempo in casa anche per via della pioggia che ha rotto fino a ieri… Ne ho approfittato per lavorare e vedere qualche DVD. Poi ieri pomeriggio, appena il sole si è timidamente affacciato, ho preso la bici di Ohad e me ne sono andato in giro per Brooklyn arrivando fino a Williamsburg. Andare in bici qui è davvero bello, attraversi i quartieri che solitamente tagli al di sotto dell’asfalto con la metro. Williamsburg è pieno di ortodossi, questi tipi vestiti di nero, con le basette a ricciolo e il cappellone nero. Visto con il nostro occhio appaiono davvero ridicoli ma poi mi rendo conto di quanti siano e mi chiedo se non sia io, col giubbotto arancione, ad apparire ridicolo ai loro occhi. Poi in serata con Minh siamo andati a perlustrare un nuovo bar sotto casa. Niente insegna, mattonelle bianche tipo metropolitana, apparentemente nulla che faccia pensare ad un bar… pare sia l’ultima tendenza newyorkese. Dentro tutto molto curato, atmosfera soft, drink molto buoni. Minh è stato capace di fare chiacchiere con tutti clienti, barista e proprietaria compresi. La cosa mi ha sconvolto non poco perchè come al solito mi rendo conto che per loro fare chiacchiere in un bar è del tutto naturale. Siamo noi che non siamo abituati a rivolgere la parola agli estranei, che ci sembra strano o maleducato o cafone… ma cosa c’è di male? cosa ci vai a fare in un bar se non con la speranza di fare nuovi incontri, di trovare per puro caso una nuova amicizia? Oggi (sabato) sole! mi sono fatto finalmente un giro a Manhattan, passando per il DownTownMusicGallery (il negozio indipendente di jazz migliore di New York) che ha comprato ancora una volta alcuni Auand. Il tipo mi ha annunciato che sul prossimo numero della loro seguitissima newsletter ci sarà uno speciale su Auand con la recensione di 6 dischi. Wow!! Sono soddisfazioni… piccole ma pur sempre soddisfazioni. Lì vicino mi sono imbattuto in uno spazio che ospitava una mostra di foto rock pazzesca! Un centinaio abbondante di foto di Bob Gruen in mostra, da John Lennon ai Led Zeppelin, dai Clash ai Sex Pistols, Kiss, Elton John, The Who, Rolling Stones, Ramones, Iggy Pop, Queen… Curioso il vasetto di vasellina in bella vista sul comodino di Lennon e Yoko Ono. Poi in zona sono stato attratto da alcuni stand con vaghi odori di fritto, arrosto e merde varie, giostre tipo tiro a segno, banda di paese con i cappellini tricolore… mi sono avvicinato e mi sono accorto di essere a Little Italy e ho capito che stavano festeggiando S.Antonio che, a quanto pare, qui cade un mesetto prima…

week end 90

lunedì, maggio 19th, 2008

Scelti i due film (Kill Bill, Eyes Wide Shut) mi sono fatto una lunghissima passeggiata attraversando 3 quartieri diversi, da Park Slope a Carroll Gardens a Fort Green. Sono andato a sbirciare chitarre e bassi in due negozi non lontani da casa. Poi ho mangiato una cosa con Katy (la baby sitter francese) e sono andato a vedere il primo concerto (Bobby Previte con Ellery Eskelin, Bill Ware, Brad Jones) in un posto che si chiama Banjo’s Jim. Ho dormito tutto il tempo per via del jetleg! E ho dormito anche mentre aspettavo il treno e durante il ritorno. Domenica poi mi è capitata una di quelle cose che non ti aspetti. Minh mi dice se voglio andare con lui ad un barbecue. Certo Minh… Mi parla di una nonna, ma non capisco bene, credo che sia a casa della nonna di un’amica. Insomma, lo raggiungo e scopro che si tratta del compleanno di 90 anni della nonna di una sua amica. Con tutti i parenti. Un sacco di roba da mangiare compresa una parmigiana di melanzane. Ma la cosa più bella è stata quando ad un certo punto si sparge la voce che è arrivato il momento del toast. Ma come? Dopo tutto quello che abbiamo mangiato??? E invece il toast sarebbe quel momento che si vede certe volte nei film quando la gente dice o legge qualcosa riguardo il festeggiato… E giù lacrime e risate! Che momento… Mi è poi capitato, chiacchierando con qualche invitato, di prendere lezioni di inglese da un ragazzino di 10 anni che cercava di trovare parole che non conoscessi (tante) e di dare lezioni di italiano, o meglio di correggere gli esercizi, ad una ragazza innamorata dell’Italia. Alle 7 a casa a piedi, una bella passeggiata di una mezz’oretta attraversando Prospect Park. Poi di nuovo crollato per via del jetleg. Se non fosse per una telefonata ricevuta poco prima delle tre di notte!!

Back to NY

sabato, maggio 17th, 2008

Rieccomi a scrivere questo blog da Brooklyn. Ma partiamo dall’inizio… Partiamo da Palese. Primo volo Bari-NY (Meridiana, Eurofly) via Bologna. Addirittura Telenorba a fare riprese. Un sacco di operatori per controllare ogni singola operazione. Un checkin lunghissimo mai successo in vita mia. Vabbe’… A Bologna sosta tecnica lunghissima. Poi finalmente si viaggia e anche il volo mi è sembrato molto più lungo del solito (9 ore). E ancora più lungo è stato attraversare immigration e dogana. Una fila di un’ora e mezza. Poi treno e finalmente a casa a mezzanotte, l’alba in Italia. Il tempo di salutare Minh e fare il letto e sono crollato. Sveglia presto, doccia e via a far la spesa al farmers’ market. Più bello e colorato e frequentato di quanto avessi visto in inverno. Fiori e verdure, formaggi e pane, frutta e uova… tutto organic, tutto costoso. Ma è comunque un piacere. E ora sono nella Public Library a scrivere, controllare la mail e magari scegliermi un film per il week end.

Ultimi giorni a NY + London

sabato, marzo 1st, 2008

Venerdi e sabato notte a ballare con la Petra. Ci siamo divertiti! Poi lunedi e martedi rush finale… in zona Cesarini, poco prima di partire ho fatto la doccia nel nuovo bagno! Le piastrelle rosse sono molto sexy… Lavatrici, valigia e poi brunch di addio dal francese con Minh, Ohad e Phebe e mentre aspetto il croque madam sento improvvisamente salire la febbre. Il mio corpo non vuole andare via. Ma devo. Treno per JFK e mi metto a dormire su una panchina del gate. Salgo in aereo e, il tempo di decollare, mi sdraio su quattro sedili vuoti. Tutto un sonno fino a London. Treno verso Barons Court, viene a prendermi Tania, mi porta a casa ed esce per andare a lavorare e io mi metto a letto e dormo tutto il giorno. Poi nel tardo pomeriggio andiamo al Royal Albert Hall a vedere una Tosca in inglese molto interessante. Il RAH é un teatro storico londinese e ha la caratteristica di essere usata tipo arena, cioe utilizzando la platea come stage. Immaginate questa Tosca con una scenografia scarna e dark in uno spazio grandissimo… davvero bella. Ieri ci ha raggiunti Giuseppe e lo abbiamo portato in giro per fare le sue prime esperienze londinesi: una pinta di birra, il double decker, the tube, il taxi… gli manca l’english breakfast e il fish and chips e lo rimandiamo a casa…

Valenti/e & Bolla

venerdì, febbraio 22nd, 2008

Ieri, dopo una cena simpatica da Frenny’s con Adam Kolker, Stomu e Minh ho preso un treno e sono andato al Birdland, mid-town dove questa settimana sono di scena Enrico Rava, Stefano Bollani, Larry Grenadier e Paul Motian. Il Birdland é uno dei jazz club storici di NY e, come il Blue Note, é diventato un posto fighettino per turisti con prezzi troppo alti, buoni solo per i giapponesi e i businessmen. Insomma, avevo appuntamento con Petra, la moglie di Stefano e all’ingresso chiedo di lei. Mentre il metre si accinge a rispondermi arriva il titolare che si chiama Gianni Valenti e inziamo a fare due chiacchiere e… la mamma é di Bisceglie, forse anche il padre, probabilmente il suo cognome era Valente ma lo hanno cambiato in Valenti qui in USA. Insomma, mi fa entrare nel backstage, saluto Enrico e Stefano, saluto Larry (uno dei tanti che é stato a cena da mamma) e stringo la mano a Paul Motian. Dovete sapere che io non sono uno di quelli che si mette a chiedere autografi o che si fa fotografare con o che va a stringere la mano… tant’é che nella mia vita ho chiesto solo 3 autografi. Uno a 8-9 anni a Riccardo Cocciante e non so neanche perché visto che non mi é mai piaciuto, però ricordo che era al Politeama e mi ci portarono come a dire, fatti fare l’autografo, un giorno nella vita ti servirà, vedrai… boh, ancora  oggi non vi ho trovato nessun utilizzo! Poi nell’88 a caccia di autografo di Michael Brecker (il mio primo mito) mi feci fare gli autografi dagli altri della band ma non da lui. E un’altra volta da Pat Metheny. Questa é da raccontare. Era il ‘93, militare, corso TLC a Chiavari, finito, prendo un treno per raggiungere la destinazione Grottaglie (TA). Durante il viaggio decido di allungare un pochino e fermarmi a Lugo di Romagna per un concerto di Pat Metheny con Joshua Redman, Chris McBride e Billy Higgins. Arrivo già nel pomeriggio e assisto al soundcheck come mia abitudine (il soundcheck di solito dice molto di più di un concerto per quanto riguarda il carattere dei musicisti e capisci anche cosa c’é dietro la loro musica). Insomma, a fine soundcheck chiedo l’autografo a Pat e l’unico pezzo di carta che ho è la busta dei documenti che devo consegnare alla mia nuova caserma. Il giorno dopo mi presento a Grottaglie, consegno la busta e l’ufficiale estrae i documenti, accartoccia la busta e la cestina e in quel preciso istante mi ricordo dell’autografo. Cazzo! L’autografo di Pat Metheny!! Andato… non potevo mica fare la figura con i miei nuovi comandanti… Fuck! E insomma, tutto questo per dire che stringere la mano a Paul Motian è stato come stringere la mano ad un bel pezzo di storia. Di origini (credo) armene, è stato il batterista del trio di Bill Evans con Scott La Faro al contrabbasso, un gruppo che ha rivoluzionato la storia del suonare in trio. In seguito è stato batterista del trio e quartetto di Jarrett, Liberation Music Orchestra di Haden e tantissime altre cose di quelle che occupano parecchio spazio nei libri di storia, oltre ad essere da sempre titolare di gruppi di grande interesse. Poi vado al tavolo dove mi aspettano Petra, Enzo Capua, David Riondino (grande amico di Stefano) e la sua fidanzata Giovanna. Concerto carino ma non eccellente per via della stanchezza del secondo set. Intanto fuori inizia a nevicare e andiamo a piedi al Jolly dove ci si ferma per un po’ di verde relax e cioccolatini mentre il Bolla si esibisce in un paio di show dei suoi…

MSG

giovedì, febbraio 21st, 2008

Vi avevo avvisati… scrivo meno ma poi se succede qualcosa di figo scrivo eccome… Premessa n. 1: il viaggio a NY era previsto per fine estate ma ero in attesa di documenti e conferme per cui il viaggio é stato più volte posticipato da settembre ad ottobre a novembre fino ad arrivare a dicembre. Per via di queste date ballerine non ho potuto prenotare un biglietto per andare a vedere i Police a Torino e nel frattempo speravo di poter essere a NY già a novembre e di vederli a Madison Square Garden, decisamente più figo di Torino! Insomma alla fine nè Torino nè MSG. Premessa n. 2: il mese scorso leggo su internet che ci sono i Mars Volta live, altro gruppo che mi piace, ma risulta essere sold out. Un tipo che ho conosciuto per caso mi dice di andare lo stesso che tanto i biglietti si trovano. E infatti il giorno dopo mi dice di essere entrato senza problemi. Ed ora il fatto… Foo Fighters dal vivo al MSG ieri. Decido di andare a vedere se becco un biglietto. Arrivo alle 5, chiedo in giro e mi indicano una fila. In pratica se ci saranno cancellazioni venderanno i biglietti sul posto. Mi apposto. Prima di me una quarantina di persone, ognuno può comprare massimo 2 biglietti. Nel frattempo qualche bagarino si avvicina e propone posti di merda tipo ultima fila e l’ultima fila del Madison è come vedere un concerto sul porto di Trani da Salsello… Lascio perdere. Alle 6 la fila inizia a muoversi. Verso le 7 i primi riceveno i biglietti. Nel frattempo l’opening act inzia a suonare. I Foo Fighters sono previsti dopo le 8:30. E noi li in fila… Verso (credo) le 8 riaprono il botteghino e vendono altri 4 biglietti. Ovviamente nel frattempo qualcuno della fila si arrende e se ne va e la fila si accorcia. Dietro di me un tipo continua a dire che alla fine i biglietti escono, fanno sempre così… Ok, pensiamo positivo… Aspettiamo ancora. Arriva un tipo e chiede se qualcuno ha bisogno di un biglietto. Chiedo di che fila si tratta ed è nuovamente ultimo anello, dico no, arriva un’altro, interessato, e glielo regala. E lo poteva dire che era gratis! Ormai… Arrivano le 8:45 e riaprono per gli ultimi 12 biglietti e io sono il n. 8. EVVAI… dopo circa 4 ore di attesa mi danno il biglietto ed entro. Il Madison è enorme, circa 20mila persone dentro ad urlare mentre Grohl ha già iniziato lo show!
Vado a cercare il mio posto e scopro che è a 2 metri esatti dalla fine della passerella al lato del palco. Cioè sono in pratica sul palco e quando Grohl viene sulla passerella potrei sputarlo senza sforzo… Concerto spettacolare! …inutile dirlo. Per la cronaca (traduzione: per gli ignoranti) Dave Grohl è stato agli inizi degli anni ‘90 il batterista dei Nirvana, una delle rock band più influenti degli ultimi 30 anni. Quando nel ‘94 Kurt Cobain si suicidò pochi mesi dopo Grohl fondò questo gruppo, vincitore di diversi Grammy.

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il MSG pieno come un uovo!

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Dave Grohl a 2 metri da me

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Questo é un video di 4 minuti circa fatto con il cellulare. Si tratta di “Best of You”, il loro singolo più forte

Countdown

lunedì, febbraio 18th, 2008

Ultimi 1o giorni qui, poi volo a Londra, ci rimango 4 giorni e poi Bisceglie. Mi hanno detto che fa freddissimo. Del freddo ne ho le palle piene, fatemi trovare il sole di Puglia. Arrivo il 3 marzo con la speranza che ci sia il primo sole di primavera ad accogliermi. Ho deciso… gennaio e febbraio voglio vivere in un posto caldo. Al sole, sul mare… Caraibi? Brasile? Si accettano proposte… Intanto i lavori in casa proseguono abbastanza spediti. Ieri u tubbist ha rifatto tutte le tubature di bagno e cucina, gli rimane da sistemare qualche tubatura condominiale, la doccia e le predisposizioni per lavatrice e lavastoviglie. Oggi l’elettricista ha fatto tutte le tracce e cablato la stanza di Greg. Io intanto continuo a scorciare stipiti.